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[Deb] Folding@home su linux (con applett per KDE). mercoledì 26 dicembre 2007

Posted by lele85 in Distro, Guide semplici/per profani, How-to et similia, Internet, KDE, Kubuntu, Ubuntu.
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folding@home

Folding@home è un progetto di calcolo distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni e aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. È stato lanciato il 1 ottobre 2000, e da allora è gestito dal Pande Group, nel dipartimento di Chimica dell’Università di Stanford sotto la supervisione del professor Vijay S. Pande. Come numero di utenza Folding@home è il secondo progetto di calcolo distribuito, preceduto solo da SETI@home.Un’accurata simulazione dell’avvolgimento (o di un avvolgimento errato) delle proteine aiuterebbe la comunità scientifica a capire meglio lo sviluppo di molte malattie. Attualmente il progetto sta studiando come combattere le seguenti malattie:

[fonte:wikipedia]

La descrizione del progetto folding@home è stata presa da wikipedia e l’ho citata completamente per farne capire l’importanza. Mentre il software per windows è facilmente installabile e si presenta con una gradevole interfaccia grafica, quello per linux gira soltanto da console.

Questo naturalmente prima che scoprissi l’esistenza di kfolding, una applett per il kicker creata proprio per l’utilizzo di folding@home.

folding@home2

Vediamo come installare e far funzionare il tutto:

Prima di tutto scaricate e installate il DEB di kfolding per kubuntu gutsy 7.10 che ho impacchettato per voi!

Dopodichè scaricate l’eseguibile di folding@home e piazzatelo ovunque volete nella vostra home:

wget http://www.stanford.edu/group/pandegroup/release/FAH504-Linux.exe per chi ha la distro a 32 bit
wget http://www.stanford.edu/group/pandegroup/folding/release/FAH6.00beta1-Linux.tgz per chi ha la distro a 64bit.

Fatto questo date i permessi di esecuzione con:
chmod +x FAH*

Adesso piazzate la applet sul kicker e attraverso l’opzione di configurazione selezionate il percorso dell’eseguibile appena scaricato.
Finalmente potete anche voi utilizzare con estrema facilità questo progamma.

Ricordate che pochi cicli di CPU a voi non costano niente ma potrebbero salvare molte persone!

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Commenti»

1. vermeer - giovedì 27 dicembre 2007

c’è anche boinc direttamente in synaptic. non è la stessa applicazione, vero?
ciao.

2. Giuliano - giovedì 27 dicembre 2007

Tutto ciò è molto bello e interessante, solo una cosa non mi va giù (nella voce di wikipedia che hai citato, come negli articoli di quotidiani vari, riviste e via discorrendo), parlando da laureato in biologia: perché per far capire l’importanza di una ricerca di questo tipo bisogna dire che serve per combattere una qualunque malattia? Ovvio che è vero, ma diamine, sarò troppo romantico, ma per me l’importante è scoprire come è fatta la proteina, e le conseguenze di questo sono solo applicazioni. Insomma, Linux è bello perché è gratuito? Certo, anche, ma mica solo per quello!

3. lele85 - giovedì 27 dicembre 2007

@Giuliano
Senza dubbio la curiosità e la sete di sapere è quello che dovrebbe spingere sempre verso la ricerca… però chi non è “nel settore” magari non capisce l’importanza di una ricerca sulle protenine quindi per spronarli è sempre bene far capire che alla fine ci sono degli obbiettivi concreti.
😛


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